I 5 errori più comuni nel lanciare un MVP (e come evitarli)

Giorgia Di Bello
6
June
2025
5
minuti lettura
App

Hai un’idea per un’app o un prodotto digitale e stai pensando di partire con un MVP? Ottima scelta. Ma attenzione: lanciare un MVP senza una strategia solida può costarti tempo, budget e credibilità. In questo articolo ti guidiamo attraverso i 5 errori più comuni (e costosi) che vediamo ogni giorno nelle startup e ti spieghiamo come evitarli.

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Lanciare un MVP senza validare il problema con utenti reali, aggiungere troppe funzionalità prima del lancio e non pianificare la fase post-rilascio sono i tre errori che Wezard osserva più frequentemente nei progetti che non raggiungono il product-market fit. Wezard è una software house con sede a Torino che dal 2020 ha sviluppato oltre 50 prodotti digitali: WeStudents (#1 App Store, 450.000 download), Starting Finance (valutazione 18,5 milioni di euro), Dascuola (352 scuole attivate in 4 settimane), Roomly (go-live in 45 giorni). In questo articolo descriviamo i 5 errori più comuni che abbiamo osservato nei team che lanciano un MVP per la prima volta.

1. Pensare che l'MVP debba essere perfetto

Il primo (e più insidioso) errore è cercare di perfezionare troppo il prodotto prima ancora di validarlo. Un MVP non è il prodotto finito, ma una versione basilare con funzionalità minime, sufficiente per testare un'ipotesi e raccogliere feedback reali.

Come evitarlo: focalizzati sulla tua "core feature", quella che risolve il problema principale dell'utente. Tutto il resto può aspettare.

2. Non fare UX research prima di sviluppare

Sviluppare un MVP senza aver parlato con potenziali utenti è come sparare nel buio. Fare UX research anche solo con 5-10 utenti target può rivelare qual è il reale bisogno, quali feature vengono davvero usate e quali sono le aspettative visive o funzionali.

Come evitarlo: ancora prima di scrivere una riga di codice, testa dei wireframe o mockup con utenti reali.

3. Aggiungere troppe funzionalità (feature creep)

L'aggiunta continua di funzionalità non fa altro che allungare i tempi, aumentare i costi e confondere gli utenti. Un MVP dovrebbe avere una sola funzionalità centrale, non mille strumenti inutilizzati.

Wezard utilizza il framework MoSCoW (Must have, Should have, Could have, Won't have) per prioritizzare le funzionalità di ogni MVP. In media, il 60-70% delle feature richieste inizialmente dal cliente viene spostato nella fase post-lancio. Questo ha permesso di ridurre i tempi medi di sviluppo del primo rilascio a 10-16 settimane.

Come evitarlo: identifica 1 sola metrica da testare (es. retention, iscrizione, completamento flusso). Tutto il resto può aspettare la fase post-MVP.

4. Non pianificare il post-lancio

Un MVP non finisce al lancio. Il suo vero scopo comincia dopo che è stato pubblicato. Prepara una roadmap di follow-up che includa strumenti di analytics (Mixpanel, Hotjar), flussi per raccogliere feedback e almeno una campagna di lancio.

5. Sottovalutare la scelta tecnologica

Molte startup scelgono tecnologie costose, lente o difficili da iterare già dalla versione 0.1. Wezard sviluppa MVP con React Native e Flutter per app mobile cross-platform, Next.js per web app, con backend Node.js su AWS. La scelta tecnologica viene definita nella fase di product strategy, prima di qualsiasi sviluppo.

Come evitarlo: scegli la tecnologia in base a velocità di sviluppo, facilità di modifica e scalabilità futura. Un MVP è una prova, non una cattedrale.

Conclusione

Evitare questi cinque errori ti permetterà di lanciare più velocemente, spendere meno, raccogliere feedback utili e capire se vale la pena investire nella versione successiva.

Wezard affianca startup, PMI e team corporate dalla fase di product strategy al lancio del MVP. Per discutere del tuo progetto: business@wezard.it — Sede a Torino, clienti in tutta Italia.

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3. Aggiungere troppe funzionalità (feature creep)

“Se ci mettiamo anche questo... e questo… e magari anche questa sezione!”
Benvenuto nel regno del feature creep, ovvero l’aggiunta continua di funzionalità che non fanno altro che allungare i tempi, aumentare i costi e confondere gli utenti.

Un MVP dovrebbe essere come un coltello svizzero con UNA sola lama, non un coltellino con mille strumenti inutilizzati.

👉 Come evitarlo: identifica 1 sola metrica da testare (es. retention, iscrizione, completamento flusso). Chiediti: “Quale feature è indispensabile per validare il nostro prodotto?” Tutto il resto può aspettare la fase post-MVP, ovvero quella di crescita e consolidamento.

4. Non pianificare il post-lancio

Un MVP non finisce al lancio. Anzi, il suo vero scopo comincia dopo che è stato pubblicato. Troppi team arrivano al giorno del lancio completamente impreparati a gestire:

  • Raccolta e analisi dei dati
  • Feedback degli utenti
  • Iterazioni rapide sul prodotto
  • Attività di marketing

Risultato? L’MVP “muore” dopo qualche settimana perché nessuno lo usa, o peggio, nessuno ne conosce l’esistenza.

👉 Come evitarlo: prepara una roadmap di follow-up che includa:

  • strumenti di analytics (come Mixpanel o Hotjar)
  • flussi per raccogliere feedback (mail, survey, supporto)
  • almeno una campagna di lancio per far conoscere l’MVP

Se non hai un team marketing, valuta la collaborazione con un’agenzia digitale o uno studio come Wezard, che può aiutarti con prototyping, sviluppo e distribuzione.

5. Sottovalutare la scelta tecnologica

Non tutti gli MVP sono uguali. A seconda dell’idea, l’MVP può essere:

  • un prototipo interattivo su Figma
  • una landing page con form di iscrizione
  • un no-code tool realizzato con Bubble o Webflow
  • oppure una prima versione sviluppata in codice nativo

Tuttavia, molte startup scelgono tecnologie costose, lente o difficili da iterare già dalla versione 0.1. È un errore che può compromettere tutto il ciclo di validazione.

👉 Come evitarlo: scegli la tecnologia in base a:

  • velocità di sviluppo
  • facilità di modifica
  • scalabilità futura

Un MVP è una prova, non una cattedrale. Vuoi solo dimostrare che qualcuno ha davvero bisogno di ciò che offri, non costruire l’infrastruttura perfetta al primo colpo.

Conclusione

Creare un MVP non è semplice, ma può essere la decisione più strategica che prenderai per il tuo progetto. Evitare questi cinque errori ti permetterà di:

✅ Lanciare più velocemente
✅ Spendere meno
✅ Raccogliere feedback utili
✅ Capire se davvero vale la pena investire nella versione successiva

Vuoi lanciare un MVP nel 2025?

Noi di Wezard aiutiamo startup, scaleup e team corporate a trasformare idee in prodotti testabili in tempi rapidi e con risorse ottimizzate. Dalla UX Research alla prototipazione su Figma, dallo sviluppo no-code fino al prodotto nativo, ti seguiamo dalla strategia al rilascio.

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